Remover per la micropigmentazione PMU Hanafy (Kit 3x5 ml)
Il Remover Kit Hanafy è un remover per la micropigmentazione ad uso professionale, formulato per le tecniche di rimozione e correzione del pigmento PMU in cabina. Il pack include tre soluzioni complementari che agiscono in modo scalare per sollevare, schiarire ed estrarre il pigmento in modo efficace e controllato, aiutando il professionista a correggere lavori precedenti o a preparare la zona per una nuova sessione di micropigmentazione.
Ogni componente svolge una funzione specifica all'interno del protocollo di rimozione:
- Remover N. 1 (alcalino, pH 7.7): avvia il sollevamento del pigmento e prepara la zona per la fase successiva.
- Remover N. 2 (acido, pH 3.0 con acido glicolico e lattico): schiarisce il pigmento e favorisce il suo distacco progressivo.
- Activator (soluzione salina ipertonica): potenzia l'estrazione del pigmento residuo.
Come funziona il remover per la micropigmentazione
Un remover non "cancella" il colore all'improvviso: lavora per fasi per rompere e trascinare le particelle di pigmento impiantate nella pelle. Il sistema Hanafy combina un'azione alcalina, un'azione acida e una soluzione salina per far sì che il pigmento risalga verso la superficie e venga eliminato accompagnando il naturale processo di cicatrizzazione. In questo modo, la rimozione avviene in modo graduale e controllato, sessione dopo sessione.
- Fase di apertura: il Remover N. 1 ammorbidisce la zona e facilita l'accesso al pigmento impiantato.
- Fase di schiarimento: il Remover N. 2 scompone e schiarisce il colore in modo progressivo grazie alla sua base acida.
- Fase di estrazione: l'Activator favorisce l'uscita del pigmento residuo insieme alla crosta durante la cicatrizzazione.
Applicato manualmente o con la macchina sulla zona da correggere, questo metodo di rimozione non laser consente un controllo molto preciso su labbra, sopracciglia e eyeliner, fondamentale quando si lavora sulle correzioni di forma o di colore.
Come usare questo remover per la micropigmentazione in cabina
Questo sistema di rimozione è pensato per professionisti con formazione specifica nelle tecniche di despigmentazione. Il protocollo combina i tre prodotti in base al tipo di pigmento, alla sua anzianità e alla profondità di impianto, valutando sempre preventivamente la pelle del cliente e rispettando i tempi di riposo tra le sessioni. Trattandosi di un sistema non laser, consente di lavorare su correzioni localizzate di sopracciglia, eyeliner e labbra.
L'uso di questo remover Hanafy è regolato dalla normativa vigente in ciascun Paese ed è destinato esclusivamente all'uso professionale in cabina. Raccomandiamo di seguire le indicazioni del produttore, eseguire un test di tolleranza quando necessario e applicare le misure di igiene e biosicurezza abituali in qualsiasi procedura di micropigmentazione. Conservare i contenitori ben chiusi, in un luogo fresco e protetto dalla luce diretta per mantenere la stabilità delle formule. Con il suo formato pratico da 3x5 ml, il kit offre la quantità adeguata per eseguire diverse sessioni di rimozione mantenendo la precisione e il controllo richiesti da ogni correzione.
In quali casi è consigliabile rimuovere la micropigmentazione?
La rimozione è uno strumento di lavoro indispensabile per qualsiasi professionista del trucco permanente. Questi sono i casi più comuni in cui si ricorre a un remover per rimuovere o correggere il pigmento:
- Correzioni di forma: regolare il design di sopracciglia, di un eyeliner o di un contorno labbra quando la forma impiantata non è quella desiderata.
- Toni virati: schiarire sopracciglia che col tempo hanno virato al grigio, al rossiccio o all'azzurro.
- Migrazione o sfocatura: ridurre il pigmento che si è esteso oltre il tratto originale.
- Lavori vecchi: rimuovere i residui di una micropigmentazione precedente prima di proporre un nuovo design.
- Saturazione del colore: attenuare le zone in cui il pigmento è risultato troppo carico.
In tutti questi casi, disporre di un buon remover consente di rimuovere la micropigmentazione in modo localizzato senza compromettere il lavoro che si desidera conservare.
Applicazione passo dopo passo
Sebbene il protocollo esatto dipenda dalla formazione del professionista e dalla valutazione di ogni caso, la sequenza di lavoro con questo kit segue una logica comune:
- Valutazione preventiva: analizzare il tipo e l'anzianità del pigmento, nonché lo stato della pelle, ed eseguire un test di tolleranza quando necessario.
- Preparazione e igiene: pulire e disinfettare la zona seguendo le misure di biosicurezza abituali.
- Applicazione del Remover N. 1: aprire la zona e avviare il sollevamento del pigmento.
- Applicazione del Remover N. 2: schiarire e scomporre il colore in modo progressivo.
- Applicazione dell'Activator: favorire l'estrazione del pigmento residuo.
- Cure e riposo: programmare la cicatrizzazione e rispettare i tempi di attesa prima di ripetere la sessione.
La rimozione richiede solitamente diverse sessioni distanziate; la pazienza e il rispetto dei tempi di riposo sono la chiave per un risultato pulito e sicuro.
Remover per la micropigmentazione vs laser: differenze
Sia il remover chimico che il laser hanno lo stesso obiettivo, rimuovere il pigmento, ma funzionano in modo diverso e non sempre sono intercambiabili:
- Zona di lavoro: il remover consente di agire in modo molto localizzato su tratti specifici di sopracciglia, labbra o eyeliner; il laser lavora frammentando il pigmento in un'area più ampia.
- Tipo di azione: il remover estrae il pigmento verso la superficie con la cicatrizzazione; il laser lo rompe affinché l'organismo lo riassorba.
- Colori: alcuni toni chiari o caldi rispondono in modo irregolare al laser, mentre il sistema chimico offre un'alternativa utile in questi casi.
- Applicazione: il remover si integra nel flusso di lavoro stesso del professionista PMU in cabina.
La scelta tra un metodo e l'altro dipende dal caso specifico, dal pigmento e dalla valutazione del professionista; molte cabine combinano entrambe le tecniche in base a ciò di cui ogni cliente ha bisogno.
Remover per la micropigmentazione PMU Hanafy (Kit 3x5 ml)
Il Remover Kit Hanafy è un remover per la micropigmentazione ad uso professionale, formulato per le tecniche di rimozione e correzione del pigmento PMU in cabina. Il pack include tre soluzioni complementari che agiscono in modo scalare per sollevare, schiarire ed estrarre il pigmento in modo efficace e controllato, aiutando il professionista a correggere lavori precedenti o a preparare la zona per una nuova sessione di micropigmentazione.
Ogni componente svolge una funzione specifica all'interno del protocollo di rimozione:
- Remover N. 1 (alcalino, pH 7.7): avvia il sollevamento del pigmento e prepara la zona per la fase successiva.
- Remover N. 2 (acido, pH 3.0 con acido glicolico e lattico): schiarisce il pigmento e favorisce il suo distacco progressivo.
- Activator (soluzione salina ipertonica): potenzia l'estrazione del pigmento residuo.
Come funziona il remover per la micropigmentazione
Un remover non "cancella" il colore all'improvviso: lavora per fasi per rompere e trascinare le particelle di pigmento impiantate nella pelle. Il sistema Hanafy combina un'azione alcalina, un'azione acida e una soluzione salina per far sì che il pigmento risalga verso la superficie e venga eliminato accompagnando il naturale processo di cicatrizzazione. In questo modo, la rimozione avviene in modo graduale e controllato, sessione dopo sessione.
- Fase di apertura: il Remover N. 1 ammorbidisce la zona e facilita l'accesso al pigmento impiantato.
- Fase di schiarimento: il Remover N. 2 scompone e schiarisce il colore in modo progressivo grazie alla sua base acida.
- Fase di estrazione: l'Activator favorisce l'uscita del pigmento residuo insieme alla crosta durante la cicatrizzazione.
Applicato manualmente o con la macchina sulla zona da correggere, questo metodo di rimozione non laser consente un controllo molto preciso su labbra, sopracciglia e eyeliner, fondamentale quando si lavora sulle correzioni di forma o di colore.
Come usare questo remover per la micropigmentazione in cabina
Questo sistema di rimozione è pensato per professionisti con formazione specifica nelle tecniche di despigmentazione. Il protocollo combina i tre prodotti in base al tipo di pigmento, alla sua anzianità e alla profondità di impianto, valutando sempre preventivamente la pelle del cliente e rispettando i tempi di riposo tra le sessioni. Trattandosi di un sistema non laser, consente di lavorare su correzioni localizzate di sopracciglia, eyeliner e labbra.
L'uso di questo remover Hanafy è regolato dalla normativa vigente in ciascun Paese ed è destinato esclusivamente all'uso professionale in cabina. Raccomandiamo di seguire le indicazioni del produttore, eseguire un test di tolleranza quando necessario e applicare le misure di igiene e biosicurezza abituali in qualsiasi procedura di micropigmentazione. Conservare i contenitori ben chiusi, in un luogo fresco e protetto dalla luce diretta per mantenere la stabilità delle formule. Con il suo formato pratico da 3x5 ml, il kit offre la quantità adeguata per eseguire diverse sessioni di rimozione mantenendo la precisione e il controllo richiesti da ogni correzione.
In quali casi è consigliabile rimuovere la micropigmentazione?
La rimozione è uno strumento di lavoro indispensabile per qualsiasi professionista del trucco permanente. Questi sono i casi più comuni in cui si ricorre a un remover per rimuovere o correggere il pigmento:
- Correzioni di forma: regolare il design di sopracciglia, di un eyeliner o di un contorno labbra quando la forma impiantata non è quella desiderata.
- Toni virati: schiarire sopracciglia che col tempo hanno virato al grigio, al rossiccio o all'azzurro.
- Migrazione o sfocatura: ridurre il pigmento che si è esteso oltre il tratto originale.
- Lavori vecchi: rimuovere i residui di una micropigmentazione precedente prima di proporre un nuovo design.
- Saturazione del colore: attenuare le zone in cui il pigmento è risultato troppo carico.
In tutti questi casi, disporre di un buon remover consente di rimuovere la micropigmentazione in modo localizzato senza compromettere il lavoro che si desidera conservare.
Applicazione passo dopo passo
Sebbene il protocollo esatto dipenda dalla formazione del professionista e dalla valutazione di ogni caso, la sequenza di lavoro con questo kit segue una logica comune:
- Valutazione preventiva: analizzare il tipo e l'anzianità del pigmento, nonché lo stato della pelle, ed eseguire un test di tolleranza quando necessario.
- Preparazione e igiene: pulire e disinfettare la zona seguendo le misure di biosicurezza abituali.
- Applicazione del Remover N. 1: aprire la zona e avviare il sollevamento del pigmento.
- Applicazione del Remover N. 2: schiarire e scomporre il colore in modo progressivo.
- Applicazione dell'Activator: favorire l'estrazione del pigmento residuo.
- Cure e riposo: programmare la cicatrizzazione e rispettare i tempi di attesa prima di ripetere la sessione.
La rimozione richiede solitamente diverse sessioni distanziate; la pazienza e il rispetto dei tempi di riposo sono la chiave per un risultato pulito e sicuro.
Remover per la micropigmentazione vs laser: differenze
Sia il remover chimico che il laser hanno lo stesso obiettivo, rimuovere il pigmento, ma funzionano in modo diverso e non sempre sono intercambiabili:
- Zona di lavoro: il remover consente di agire in modo molto localizzato su tratti specifici di sopracciglia, labbra o eyeliner; il laser lavora frammentando il pigmento in un'area più ampia.
- Tipo di azione: il remover estrae il pigmento verso la superficie con la cicatrizzazione; il laser lo rompe affinché l'organismo lo riassorba.
- Colori: alcuni toni chiari o caldi rispondono in modo irregolare al laser, mentre il sistema chimico offre un'alternativa utile in questi casi.
- Applicazione: il remover si integra nel flusso di lavoro stesso del professionista PMU in cabina.
La scelta tra un metodo e l'altro dipende dal caso specifico, dal pigmento e dalla valutazione del professionista; molte cabine combinano entrambe le tecniche in base a ciò di cui ogni cliente ha bisogno.